Garantire l'accesso remoto sicuro per gli ambienti industriali
Fornire una connessione remota sicura agli ambienti industriali è una vera sfida che abbiamo affrontato nell'ultimo anno. Stefano Crespi, responsabile della sicurezza ICT del Gruppo, si è seduto con noi per spiegarci di cosa si tratta.
Fornire una connessione remota sicura agli ambienti industriali è una vera e propria sfida che abbiamo affrontato nell'ultimo anno, ma a dicembre 2025 questa funzione cruciale è diventata operativa in 10 stabilimenti su 17, con l'obiettivo per il 2026 di completare l'implementazione nei restanti sette stabilimenti.
Si tratta di un progetto particolarmente impegnativo perché ha richiesto il contributo di tante e tanti Boltoniani in tutti i nostri stabilimenti e nelle rispettive business unit.
Stefano Crespi, ICT Security Manager del Gruppo, si è seduto con noi per spiegarci di cosa si tratta.
Stefano, in parole povere, perché questo progetto è così importante?
Perché questo è un tipico caso in cui si deve risolvere un'apparente contraddizione: come possiamo rendere semplice l'accesso remoto ai nostri stabilimenti e allo stesso tempo salvaguardare la sicurezza dei nostri sistemi e dati? Sappiamo che gli strumenti di accesso remoto, per quanto comodi, sono tra i canali più sfruttati dagli hacker per penetrare nelle reti private.
In pratica, si tratta di dare alle persone un accesso sicuro e controllato ai nostri dispositivi industriali. Fornitori, appaltatori e personale interno possono connettersi in remoto quando ne hanno bisogno, senza utilizzare sistemi non sicuri o metodi di accesso non controllati.
Questo migliora realmente la sicurezza e la tracciabilità, e rende più fluide le operazioni quotidiane. Inoltre, possiamo fornire assistenza remota sui macchinari senza dover sempre inviare tecnici presso le nostre sedi. Questo progetto ci offre due grandi vantaggi: i problemi possono essere risolti più velocemente e risparmiamo tempo e denaro perché i tecnici non devono sempre recarsi presso lo stabilimento.
Da dove è nata l'idea?
È arrivata direttamente dagli stabilimenti. Ci hanno detto di cosa avevano bisogno, in modo molto chiaro. Il nostro compito è stato quello di prendere queste esigenze e trasformarle in qualcosa di concreto, trovando la tecnologia giusta e i partner giusti.
L'obiettivo era semplice: aumentare la sicurezza, ma anche creare qualcosa che aiutasse realmente l'azienda e rendesse la vita più facile alle persone a terra.
Per chi non è esperto, quanto è innovativa questa soluzione?
È molto innovativa. Abbiamo applicato la sicurezza a ogni livello. Ogni dipendente e fornitore ha il proprio account, utilizziamo l'autenticazione a più fattori, registriamo le sessioni e gestiamo l'accesso dei fornitori ora per ora, con l'approvazione dei manager.
Inoltre, tutto è controllato a livello centrale, in modo da sapere sempre chi accede alla nostra infrastruttura industriale e quando.
Quale è stata la parte più difficile del progetto?
L'allineamento dei fornitori è stata probabilmente la sfida più grande. Ogni fornitore aveva il proprio modo di connettersi da remoto, e noi volevamo che tutti passassero a un'unica soluzione, la nostra.
Una volta che ci siamo riusciti, abbiamo potuto disattivare gli altri metodi di accesso, il che ha fatto un'enorme differenza per la nostra sicurezza complessiva.
Ci sono state sorprese lungo il percorso?
Sì, decisamente. Come in ogni progetto, ci sono state delle sorprese, ma alcune sono state molto positive. Siamo rimasti sorpresi dall'entusiasmo di alcuni fornitori. Alcuni volevano addirittura venire nei nostri siti per vedere la soluzione in azione e capire come l'avevamo costruita.
La formazione è stata una parte importante di questo progetto, giusto?
Sì, perché non si trattava solo di un nuovo strumento, ma di un vero e proprio cambiamento nel modo di lavorare delle persone. Abbiamo organizzato circa 100 ore di formazione per fornitori, team interni e subappaltatori in tutti gli stabilimenti.
Stavamo introducendo nuovi processi e modalità di accesso ai sistemi più sicure e veloci, quindi era importante che tutti capissero non solo come funzionava, ma anche perché lo stavamo facendo. Una comunicazione chiara a tutti i livelli ha fatto la differenza.
Questo progetto dimostra quanto si possa ottenere quando tecnologia, sicurezza e persone lavorano insieme. Con la soluzione Secure Remote Access for Factory Environments, abbiamo reso l'assistenza in fabbrica più sicura, più veloce e più efficiente, rafforzando al contempo la collaborazione con i fornitori e i team di tutta l'azienda.
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