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01.04.2026

Come Bolton è arrivato su Instagram

@bolton.global è live! Ecco la storia di questa p agina, raccontata da due delle Boltonians che lo hanno reso possibile.

Boltonians Sofia Carnevali and Giulia Grassi Frigerio, sit side by side in a modern office, each holding up a smartphone displaying the Bolton Instagram profile.

Nella frenesia di tutti i giorni, il team di comunicazione aziendale di Bolton ha lavorato a qualcosa di grande. Da marzo il Gruppo è ufficialmente su Instagram, una pietra miliare che non è certo arrivata da un giorno all'altro. Ci sono voluti ricerca, pensiero creativo e una chiara visione di chi è Bolton e di chi vuole parlare.

Giulia Grassi Frigerio, Group Communications Specialist, e Sofia Carnevali, Copywriter del Gruppo, ci accompagnano in ogni fase del percorso, dalla scintilla di un'idea al primo post pubblicato.

Sofia e Giulia, da dove è iniziato tutto?

Giulia Grassi Frigerio: È iniziato tutto con una domanda molto semplice: dove sono le persone con cui vogliamo entrare in contatto e come comunicano? Instagram ha oltre 2 miliardi di utenti attivi mensili e il 62% di loro ha un'età compresa tra i 18 e i 34 anni. È una generazione a cui dobbiamo parlare: future e futuri Boltonians, dipendenti attuali e talenti che forse non ci conoscono ancora. Una volta constatato questo, la decisione è stata immediata.

Sofia Carnevali: Sono entrata a far parte di Bolton a metà del progetto, ma fin dal primo giorno mi è stato molto chiaro che non si trattava solo di essere presenti su una nuova piattaforma per il gusto di farlo. Volevamo usare Instagram per fare qualcosa che non possiamo fare con la stessa forza da nessun'altra parte: raccontare la nostra storia in più modi, attraverso più formati, con un tono che sembra un po' più audace e più umano di quello che si potrebbe trovare in un post aziendale su LinkedIn. Instagram ci dà il permesso creativo di far vivere appieno lo spirito di Bolton.

Quali sono stati gli obiettivi strategici alla base del lancio?

Giulia Grassi Frigerio: Direi che il motore più grande è stato proprio quello di voler colmare un gap. Bolton ha così tanto da mostrare, marchi incredibili, persone incredibili, storie incredibili. Eppure, se ci si cercava su Instagram, semplicemente non c'eravamo. Mi è sembrata un'occasione persa, soprattutto se si pensa che il 79% delle persone in cerca di lavoro utilizza i social media nella loro ricerca e l'86% controlla i social media di un'azienda prima di candidarsi. Le generazioni più giovani non si limitano a cercarci su Google, ma ci cercano sui social media. E se non trovano nulla, passano oltre. Ma si trattava anche di aver cura delle nostre persone. Volevamo che scorrendo la nostra pagina si sentissero veramente orgogliose. Come a dire: questa è la mia azienda, e ha un aspetto fantastico.

Quale è stata la parte più impegnativa nel dare vita a questo progetto?

Giulia Grassi Frigerio: Dietro a questo tipo di lancio, ci sono mesi di lavoro e un costante allineamento è assolutamente necessario. Ma siamo state supportate da manager forti che hanno creduto in questo progetto.

Sofia Carnevali: Quando si tratta di contenuti, ho un'energia da golden retriever. Mi entusiasmo subito e voglio fare mille cose. Quindi, per me, la parte più difficile resta fare un bel respiro e ricordare che "slow and steady wins the editorial plan". È fondamentale che ogni post sia intenzionale e non affrettato solo per il gusto di farlo. Stiamo cercando di aprire una nuova finestra, non di spaccare un muro.

Quale tipo di contenuto si può aspettare la gente?

Sofia Carnevali: Abbiamo costruito un ecosistema di contenuti completo e abbiamo passato gli ultimi mesi a produrre contenuti originali con tante persone in Bolton. Stiamo anche tenendo d'occhio le tendenze, in modo da poter integrare il nostro storytelling con un po' di estrosità e un tono di voce più fresco. Vogliamo davvero mostrare tutte le diverse sfaccettature di questo enorme Gruppo globale. Ma non voglio spoilerare troppo, dovrete seguire l'account per saperne di più!

Qual è la cosa che sperate che le persone traggano dalla pagina?

Giulia Grassi Frigerio: Che sia tanto un luogo di scoperta quanto un punto d'incontro per tutto ciò che riguarda Bolton attraverso una lente diversa: le storie dietro i marchi con cui lavorate ogni giorno, i colleghi che non avete mai incontrato, gli uffici che non avete mai visitato. Vale la pena dare un'occhiata!

Sofia Carnevali: Siamo sempre pronti a dare vita a nuove storie. Abbiamo dei progetti per questo canale, ma in fin dei conti è fatto del desiderio di tutti di mostrare nuove sfaccettature di Bolton. Quindi non siate timide e contattateci se avete qualcosa da condividere!

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